Guide escursionistiche: fino al 14 aprile possibile l’invio domande per il contributo Zea

Fino al prossimo mercoledì 14 aprile è possibile presentare la domanda per il contributo economico destinato al sostegno:

  • delle micro e piccole imprese, 
  • alle guide escursionistiche ambientali,
  • alle guide dei parchi attive al 31 dicembre 2019, 

che hanno la sede operativa all’interno di una delle Zone economiche ambientali (Zea), le aree che coincidono con i territori dei parchi nazionali, istituite dal Decreto “Clima DL 111/2019 od operano all’interno di un’area marina protetta, svolgono attività eco-compatibile e sono iscritti all'assicurazione generale obbligatoria.

La Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico del Ministero della Transizione Ecologica ha prorogato infatti  al 14 aprile 2021 il bando per il rilancio delle Zone economiche ambientali (ZEA)

Il contributo economico ammonta a 40 milioni di euro totali e per accedervi oltre a rientrare tra i soggetti su elencati occorre aver riscontrato una riduzione del fatturato nel periodo gennaio-giugno 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno 2019

Il contributo sarà determinato sulla base della perdita di fatturato subita ed è cumulabile, nel tetto massimo della perdita subita, con le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria COVID-19, ivi comprese le indennità erogate dall’INPS.

Contributo per gli operatori delle Zone Economiche Ambientali (ZEA)

La domanda deve essere compilata in via telematica accedendo entro il 14 aprile mediante le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate, al portale https://www.contributozea.it  

Attenzione va prestata al fatto che l’Istanza per il riconoscimento del contributo è resa nella forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R n. 445/2000 ed è soggetta alla responsabilità, anche penale, di cui agli artt. 75 e 76 dello stesso in caso di dichiarazioni mendaci. 

L’istanza deve contenere le seguenti informazioni:

  • i dati anagrafici del soggetto richiedente ovvero del legale rappresentante del soggetto richiedente nel caso in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica ovvero nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto
  • il codice fiscale del soggetto richiedente ovvero del legale rappresentante del soggetto richiedente nel caso in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica ovvero nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto
  • l’IBAN del conto corrente intestato o cointestato al soggetto richiedente il contributo
  • l’indirizzo di posta elettronica ordinaria e, in caso di possesso, anche dell’indirizzo di posta elettronica certificata. 

Il soggetto richiedente, con la medesima istanza, deve autocertificare: 

  • l’importo della perdita subita derivante dalla differenza tra il fatturato registrato nel periodo tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 (il dato del 2020 deve risultare inferiore al dato del 2019)
  • di risultare attivo alla data del 31 dicembre 2019
  • di avere sede operativa all’interno di una ZEA o di operare all’interno di un’area marina protetta
  • di essere iscritto all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive sostitutive della medesima oppure alla gestione separata. Le micro e piccole imprese devono autocertificare quanto previsto al punto 3.3 del bando.

SCARICA QUI IL BANDO COMPLETO

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