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Calcolo TFR: quali voci di retribuzione rientrano e onere della prova
Cassazione chiarisce quando valgono le deroghe della contrattazione collettiva sul TFR e chi ha l' onere della prova delle eventuali esclusioni
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Licenziamento per offese al superiore su Whatsapp: è illegittimo
La Corte di Cassazione ribadisce che le comunicazioni in chat private tra colleghi sono tutelate dalla segretezza della corrispondenza e non possono giustificare un licenziamento
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Cambio unilaterale del CCNL metalmeccanici: è condotta antisindacale
La Cassazione ribadisce che il datore di lavoro non può sostituire il contratto collettivo prima della scadenza, senza il consenso delle parti, anche se già applicato in azienda
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Riduzione contributo ordinario Fondo solidarietà Bolzano 2026: istruzioni
La Circolare INPS n. 140 del 12 novembre 2025 spiega le modalità di applicazione della riduzione del 40% del contributo ordinario l Fondo per i datori di lavoro fino a 5 dipendenti
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Accordo Italia-Giappone: Istruzioni Uniemens per i casi di doppio contratto
L’INPS, con il messaggio n. 3407/2025, aggiorna le regole per i lavoratori giapponesi distaccati in Italia con doppio contratto di lavoro
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Incentivi 2025 per aggregazioni d’impresa: istruzioni INPS
Le regole per la fruizione dell’esonero contributivo previsto dall’art. 4-ter del DL 4/2024 a favore delle nuove grandi imprese nate da fusioni, cessioni o acquisizioni.
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Addizionale Cassa integrazione: Inps chiarisce quando si applica la riduzione
L’INPS precisa che la riduzione del contributo addizionale al 6% o al 9% può essere applicata anche su più periodi di CIG entro i limiti previsti nel quinquennio mobile.
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Obbligo di trasparenza verso i dipendenti sull’uso dell’IA
Le nuove norme sull'intelligenza artificiale in azienda e check list operativa. La legge 132 2025 integra il decreto Trasparenza 104 2022. Le sanzioni previste
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Occupazione: i dati ISTAT a settembre 2025
Occupazione in aumento, soprattutto tra le donne e i lavoratori stabili. Scendono gli inattivi
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Revoca del licenziamento: la tempistica per i datori di lavoro
La Cassazione chiarisce i criteri di validità del recesso : da effettuare entro 15 giorni dalla data di impugnazione, e valida anche se il lavoratore la riceve dopo.