Compenso avvocati: illegittima la quota-lite
L’accordo tra cliente e avvocato che preveda per il compenso una quota correlata all’esito della controversia è vietato, mentre è permessa la correlazione del compenso al valore complessivo della controversia. Questo quanto ribadito dalla Corte di cassazione nella sentenza 23738/2024. La normativa distingue tra:
- Compensi legati al valore della controversia, che sono consentiti.
- Compensi legati al risultato pratico della lite, che sono vietati. Se il compenso dipende dall’esito favorevole del processo, si crea un legame diretto tra il risultato e la remunerazione dell’avvocato, il che compromette il distacco necessario che il professionista deve mantenere rispetto alla vicenda.
Rimborsi IVA soggetti britannici: entro il 30.09 per le operazioni 2023
Con Risoluzione 22 del 2 maggio l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’accordo di reciprocità tra la Repubblica italiana e il Regno Unito di Gran Bretagna e di Irlanda del Nord ai fini dei rimborsi IVA dopo la Brexit. In particolare, viene chiarito che, in base all’accordo esistono i presupposti di reciprocità dei due stati per richiedere i rimborsi IVA. A tal proposito, occorre evidenziare che la scadenza per i rimborsi per le operazioni 2023 è fissata al 30 settembre 2024.
Bando Brevetti+, Disegni+, Marchi+
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la pubblicazione dei bandi 2024 rende operative le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ finalizzate alla concessione delle agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese. In favore dei tre interventi sono messi a disposizione complessivi 32 milioni di euro. In particolare:
- In merito alla misura Brevetti+, disciplinata con Decreto MIMIT del 6 agosto, è prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto del valore massimo di euro 140.000,00. Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica e possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 alle ore 18.00 del 29 ottobre 2024;
- La misura Disegni+, disciplinata dal Decreto 6 agosto 2024, è l’intervento che intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 alle ore 18.00 del 12 novembre 2024;
- La misura Marchi+, disciplinata dal Decreto 6 agosto 2024, è l’intervento che intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero mediante agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. La domanda di partecipazione è presentata a partire dalle ore 12:00 del 26 novembre 2024 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno.
Contratti a termine illegittimi: il DL Salva-infrazioni toglie il limite ai risarcimenti
Il Decreto Legge Salva infrazioni Ue 131/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce misure urgenti per adeguare l’ordinamento italiano agli obblighi derivanti da atti dell’Unione Europea e per risolvere procedure di infrazione pendenti. Tra le varie modifiche legislative in tema di lavoro
- reintroduce risarcimenti potenzialmente illimitati nei casi di contratti a termine dichiarati illegittimi e trasformati dal giudice a tempo indeterminato.
- prevede sanzioni fino a 5.500 euro per i datori di lavoro che affittano alloggi privi di idoneità abitativa o a canoni d’affitto eccessivi ai lavoratori per contrastare il cosiddetto “affitto predatorio” nei confronti dei lavoratori immigrati stagionali. È previsto che il canone d’affitto sia considerato “eccessivo” quando supera un terzo della retribuzione del lavoratore. Inoltre, è espressamente vietato trattenere automaticamente dalla retribuzione l’importo del canone di locazione.
Contributi formazione autotrasporti: le regole per il 2025
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2024, il decreto che definisce le modalità di ripartizione e erogazione delle risorse 2024 destinate agli incentivi per la formazione professionale nel settore dell’autotrasporto da realizzare nel 2025. L’obiettivo è quello di supportare le imprese di autotrasporto conto terzi attraverso programmi di formazione volti a migliorare la gestione aziendale, le nuove tecnologie, la competitività e la sicurezza stradale e sul lavoro. Le risorse anche quest’anno ammontano a 5 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate a partire dal 10 dicembre 2024.
Bonus acquisto carta imprese editrici: calendario domande 2024-2025
Pubblicata la Circolare n 2/2024 del Dipartimento per l’Editoria con le regole per il bonus acquisto carta imprese editrici. Ricordiamo che si tratta di un credito d’imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici, è riconosciuto anche per gli anni 2024 e 2025, nella misura del 30% delle spese sostenute per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, ed entro il limite di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Le imprese editrici di quotidiani e periodici che intendono accedere al beneficio devono presentare domanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, entro il 19 novembre al 19 dicembre 2024.
Fondo vittime amianto: istruzioni e scadenza domande fino al 2026
Il Decreto Ministeriale del 16 luglio 2024, ha stabilito le modalità di attuazione del Fondo vittime dell’amianto. L’ambito di applicazione del Fondo per le vittime dell’amianto per l’anno 2023 comprende:
- i lavoratori di società partecipate pubbliche che hanno contratto patologie asbesto-correlate
- durante l’attività lavorativa presso i cantieri navali,
- destinatari di sentenze esecutive o verbali di conciliazione giudiziale che riconoscono loro il diritto al risarcimento di danni patrimoniali e non patrimoniali.
- le società partecipate pubbliche dichiarate soccombenti o debitrici nei verbali di conciliazione relativi a tali risarcimenti.
Nel caso di decesso causato dalle malattie legate all’amianto, il diritto ad accedere al Fondo viene esteso agli eredi, a condizione che questi siano destinatari di un risarcimento stabilito mediante sentenza esecutiva o verbale di conciliazione.
Dal punto di vista operativo, gli interessati devono presentare domanda all’INAIL tramite PEC
entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, pena l’inammissibilità.
Bonus caldaia: quando consente anche il bonus mobili
Le Entrate con una FAQ del 21 settembre hanno chiarito che è possibile richiedere anche il bonus mobili, se per la sostituzione della caldaia ci si è avvalsi della detrazione prevista dall’art 16 bis del TUIR ossia quella per gli interventi di ristrutturazione degli immobili. La sostituzione della caldaia deve essere in sintesi una ristrutturazione straordinaria. L’agenzia delle entrate ha chiarito che:
- il contribuente può beneficiare del bonus mobili entro il 31 dicembre 2024 soltanto se la sostituzione caldaia è state richiesta nell’ambito della detrazione prevista per gli interventi indicati nel comma 1 dall’articolo 16-bis del Tuir, qualora si configurino come interventi di “manutenzione straordinaria”.
- il contribuente non può beneficiare del bonus mobili se il cambio della caldaia rientra in quelle indicate dall’articolo 1, comma 347, della legge n. 296/2006 “Ecobonus”, concesso per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Ravvedimento Dichiarazione IMU: come si procede
Chi non ha provveduto entro il 30 giugno all’invio della dichiarazione IMU 2024 (per l’anno 2023), può ancora provvedere. Nel dettaglio, la dichiarazione IMU deve essere presentata, o, in alternativa, trasmessa in via telematica, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello:
- in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio,
- sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Il MEF, Ministero delle Finanze, ha chiarito che per i tributi locali e quindi anche per l’IMU, una dichiarazione presentata con ritardo oltre 90 giorni è considerata dichiarazione tardiva e non omessa. Attenzione, è bene verificare con il proprio Comune se esso si conforma all’orientamento ministeriale, oppure no.
Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto: il testo in GU
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21.09.2024 n. 222 il Decreto Ministeriale del 17 settembre 2024, n. 133 che introduce modifiche significative al regolamento per la nautica da diporto. Il decreto mira a semplificare i procedimenti amministrativi e a migliorare la gestione del settore, coinvolgendo anche importanti innovazioni in ambito tecnologico. In sintesi alcune delle novità introdotte:
- Semplificazione amministrativa e ATCN: introdotto l’Archivio Telematico Centrale delle Unità da Diporto (ATCN), che sostituisce il tradizionale registro delle imbarcazioni, accessibile tramite lo Sportello Telematico del Diportista (STED), centralizza le informazioni relative alle unità da diporto, consentendo una gestione più rapida e trasparente delle pratiche amministrative.
- Licenza di navigazione e uso commerciale: semplificate le modalità per ottenere duplicati in caso di smarrimento o deterioramento. Vengono aggiornate anche le normative per l’uso commerciale delle imbarcazioni. Viene inoltre regalata in maniera dettagliata le procedure per la trasformazione di un’imbarcazione da diporto in un mezzo adibito ad attività commerciali, specificando la documentazione necessaria e i passaggi da seguire per l’iscrizione o l’eventuale modifica delle informazioni commerciali.
- Nautica sociale: introdotto un insieme di norme volte a promuovere l’accesso alla nautica anche da parte di associazioni e privati con limitate risorse economiche. Le imbarcazioni appartenenti alla nautica sociale potranno usufruire di agevolazioni tariffarie, come una riduzione del 30% sulle tariffe per i servizi in banchina nelle strutture dedicate alla nautica da diporto.
Comunicazioni Inail: nuova classificazione professioni dal 1° ottobre
INAIL ha comunicato che dal 1° ottobre 2024 è operativa la revisione della classificazione delle professioni nella versione CP2021 ai fini della Comunicazione di infortunio, denuncia/ comunicazione di infortunio, malattia professionale e silicosi/asbestosi, e certificati di malattia professionale; questi i file con le tabelle complete.
Si ricorda che la classificazione delle professioni curato dall’ISTAT è uno strumento che consente di ricondurre tutte le professioni svolte nel mercato del lavoro in raggruppamenti secondo i criteri di competenza e conoscenza. L’Istituto ha provveduto quindi ad aggiornare i propri sistemi informativi per l’adozione della nuova classificazione:
- nei moduli di denuncia degli infortuni e delle malattie professionali e
- nelle procedure.
Gli utenti che inviano tramite file la comunicazione di infortunio, la denuncia/comunicazione di infortunio, le denunce di malattia professionale e di silicosi/asbestosi, devono utilizzare le “Tabelle di decodifica dei dati” dedicate a ciascun servizio online della “Denuncia infortunio”, “Denuncia malattia professionale” o “Comunicazione di infortunio”.
Con dati Telepass ok al licenziamento per giusta causa
Con l’ordinanza n. 17008 del 20 giugno 2024, la Corte di cassazione, Sezione Lavoro Civile, ha affrontato nuovamente la questione riguardante l’utilizzo di strumenti tecnologici per la gestione aziendale, confermando la legittimità del licenziamento per giusta causa.
La sanzione disciplinare si basava sull’utilizzo di dati del dispositivo Telepass e questa volta la Cassazione, ha considerato il dispositivo non rientrante tra gli strumenti di controllo a distanza vietati dall’art 4 della legge 300/1970.
Legittimo quindi il licenziamento per violazione dei doveri da parte del dipendente. Secondo la Corte, infatti l’uso del telepass rientrava nelle normali pratiche aziendali e non richiedeva un’autorizzazione preventiva o un accordo sindacale, in quanto non aveva la finalità di sorvegliare il comportamento dei lavoratori, ma era impiegato per motivi legati all’organizzazione del lavoro e all’utilizzo dei mezzi.
In questo modo è stato dimostrato che il comportamento del dipendente violava i suoi doveri fondamentali, compromettendo il rapporto di fiducia con l’azienda e giustificando così il provvedimento disciplinare più severo.
Questa decisione offre una diversa interpretazione sulla natura del Telepass come strumenti tecnologici per il controllo della loro organizzazione interna, sottolineando che essi possono essere legittimamente impiegati quando il loro scopo è la gestione dell’attività aziendale e non la sorveglianza diretta dei lavoratori.
APE sociale: ok senza aver fruito della NASPI
Con la sentenza n. 24950/2024 la Corte di cassazione ha fornito una importante interpretazione sul diritto di accesso all’anticipo pensionistico con APE sociale affermando che il diritto va garantito anche a chi non abbia mai fruito dell’indennità di disoccupazione Naspi.
Nel merito, una lavoratrice disoccupata aveva fatto ricorso contro il rigetto da parte di Inps della propria richiesta di APE Sociale. La Cassazione ha confermato che una lettura “letterale e logica della norma” (articolo 1, comma 179, legge n. 232/2016) non impone la fruizione dell’indennità di disoccupazione come requisito per l’accesso all’APE sociale ma prevede solo che, nel caso in cui il lavoratore abbia percepito l’indennità, questa debba essere conclusa prima dell’accesso all’APE. La Suprema Corte ha quindi rigettato il ricorso dell’INPS, confermando il diritto della lavoratrice all’APE sociale senza la necessità di aver beneficiato della NASPI.