Perché questa scadenza è importante
Negli ultimi mesi il credito d’imposta per i beni materiali 4.0 è diventato più “a risorse limitate”: in pratica esiste un plafond e l’ordine cronologico delle comunicazioni può contare.
Per chi ha investito nel 2025, la comunicazione al GSE entro il 31 gennaio 2026 è un passaggio essenziale per non rischiare di restare fuori dai meccanismi di prenotazione/assegnazione.
A chi riguarda
La scadenza riguarda gli investimenti in beni materiali 4.0 (quelli compresi nell’Allegato A della Legge 232/2016), se:
- l’investimento è stato effettuato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, oppure
- l’investimento sarà completato entro il 30 giugno 2026, ma solo se entro il 31 dicembre 2025 risultavano:
- ordine accettato dal venditore/fornitore e
- pagamento di un acconto almeno pari al 20% del costo.
Cosa scade il 31 gennaio 2026
A seconda dei casi, entro il 31/01/2026 può essere necessario:
- inviare la comunicazione preventiva al GSE (quella che “prenota” l’agevolazione);
- inviare la comunicazione di completamento per gli investimenti ultimati entro il 31/12/2025.
Se invece l’investimento viene ultimato entro il 30/06/2026 (con ordine e acconto 20% già entro 31/12/2025), la comunicazione di completamento va inviata entro il 31/07/2026.
Quando si usa il credito (attenzione ai tempi tecnici)
Dopo l’invio della comunicazione di completamento, l’utilizzo del credito in compensazione non è immediato: i flussi informativi sono mensili e, in generale, la compensazione in F24 diventa possibile dal giorno 10 del mese successivo alla trasmissione dei dati agli enti competenti.
Rifinanziamento: perché conviene muoversi
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto ulteriori risorse, ma con un punto fermo: i nuovi fondi sono collegati agli investimenti effettuati entro il 31/12/2025. Per chi è nel perimetro 2025, rispettare le scadenze (a partire dal 31/01/2026) è ancora più importante.
Quando la scadenza del 31 gennaio 2026 NON si applica
Il termine del 31/01/2026 non riguarda gli investimenti “salvaguardati” avviati nel 2024, se entro il 31/12/2024 risultavano già:
- ordine accettato dal fornitore e
- acconto almeno del 20%.
In questi casi si segue il regime precedente.
Mini-checklist (PMI e artigiani)
Se nel 2025 hai fatto acquisti importanti (macchinari, impianti, attrezzature “4.0”), verifica:
- il bene rientra tra i beni materiali 4.0 (Allegato A);
- la data di effettuazione/ultimazione rientra nel 2025 (oppure entro 30/06/2026 con ordine+acconto entro 31/12/2025);
- le comunicazioni al GSE sono pronte nei termini (in particolare preventiva entro 31/01/2026).