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Ultime novità fiscali 2026: energia, crediti d’imposta, Terzo settore e nuovi adempimenti

4 Marzo 2026 in PRIMO PIANO

1) Decreto Bollette 2026: bonus energia e IRAP “rafforzata” per il settore energetico

Il Decreto Legge 20 febbraio 2026 n. 21 (in vigore dal 21 febbraio 2026) introduce misure per contenere i costi dell’energia e sostenere competitività e decarbonizzazione.

Cosa cambia (in sintesi):

  • Contributo straordinario da 115 euro per i titolari del bonus sociale elettrico (gestione tramite ARERA).
  • Per il biennio 2026–2027, facoltà per i venditori di energia di offrire sconto in fattura ai clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro, anche se non già beneficiari del bonus sociale.
  • Sul fronte fiscale: incremento temporaneo dell’IRAP (maggiorazione +2 punti) per imprese del comparto energia (secondo specifici codici ATECO indicati in allegato al decreto), per i periodi d’imposta 2026 e 2027 (per i soggetti “solari”). Attenzione anche alla gestione degli acconti 2026, da ricalcolare “come se” la maggiorazione fosse già in vigore nel periodo precedente.

Spunto operativo: per le imprese del settore, va verificata l’appartenenza ai codici ATECO interessati e l’impatto sugli acconti.


2) ZES unica 2025: contributo integrativo e nuovo modello di comunicazione

È stato approvato il modello per accedere al contributo aggiuntivo collegato alla ZES unica 2025.

Punti chiave:

  • Il credito fruibile 2025 sulle comunicazioni integrative già presentate era stato quantificato al 60,3811%.
  • La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un credito aggiuntivo pari al 14,6189% del credito richiesto con la comunicazione integrativa (fruibile nel 2026) a condizione che l’impresa non abbia ottenuto il credito ex art. 38 DL 19/2024 sugli stessi investimenti.
  • Finestra invio: dal 15 aprile al 15 maggio 2026, solo telematico. Ricevuta entro 5 giorni (presa in carico/scarto). Possibilità di sostituzione/annullamento entro i termini; rettifiche oltre scadenza solo in casi specifici legati ai controlli antimafia.

Spunto operativo: chi ha già una comunicazione integrativa valida per ZES 2025 dovrebbe segnarsi subito la finestra 15/04–15/05/2026 e verificare la “non sovrapposizione” con il credito art. 38 DL 19/2024.


3) POS collegato al Registratore Telematico: guida operativa e prime indicazioni

È stata pubblicata una guida operativa sul nuovo obbligo di collegamento informatico POS–RT tramite portale “Fatture e Corrispettivi”.

In pratica:

  • Dal 2026 va associato il RT alla matricola del POS, tramite funzione “Gestione collegamenti”.
  • In presenza di server RT multi-cassa: i POS vanno associati alla matricola del server. Sono ammessi collegamenti multipli (un POS ↔ più RT e viceversa).
  • In alcuni casi il collegamento può non essere necessario (ad esempio se l’operazione è già esonerata dai corrispettivi o se si certifica tutto con fattura), ma serve attenzione ai POS utilizzati anche per vendite “miste”.
  • Tempistiche: per i POS già attivi a gennaio 2026, comunicazione nei primi giorni di marzo 2026 (e comunque entro 45 giorni dalla disponibilità della procedura); per POS attivati dal 1° febbraio 2026, collegamento tra il 6° e l’ultimo giorno del 2° mese successivo.

Spunto operativo: utile predisporre un mini-check interno clienti (chi ha RT, quanti POS, POS promiscuo sì/no, server RT multi-cassa sì/no) per evitare dimenticanze.


4) Terzo settore: chiarimenti e “ripartenza” del regime fiscale ETS dal 2026

Sono arrivati chiarimenti sul Codice del Terzo settore, con applicazione del Titolo X (artt. 79–89) dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2025.

Tra i temi più rilevanti:

  • Test di non commercialità delle attività di interesse generale (con regole specifiche e una soglia di tolleranza in determinate condizioni).
  • Qualificazione fiscale dell’ente (quando diventa “commerciale”).
  • Regimi forfetari (con focus su art. 86 per ODV/APS con ricavi commerciali entro la soglia prevista).
  • ONLUS: per continuare a beneficiare del regime ETS, è richiesta l’iscrizione al RUNTS entro 31 marzo 2026 con la documentazione prevista (statuto adeguato, atto costitutivo, ultimi bilanci), con effetti anche retroattivi se la procedura si conclude nei termini.

Spunto operativo: per associazioni e fondazioni, marzo 2026 è un passaggio cruciale: conviene verificare subito la posizione RUNTS e l’adeguamento statutario.


5) Transizione 4.0: senza comunicazioni, la compensazione è negata

L’Agenzia ribadisce che le comunicazioni (preventiva e consuntiva, secondo i casi) sono adempimenti “strumentali”: senza di esse non si può fruire in compensazione del credito, anche se il credito “matura” con l’investimento.

In alcuni casi è possibile regolarizzare entro i termini indicati (con sanzione fissa); per periodi più “vecchi” la violazione può non essere rimovibile e può configurarsi indebita compensazione, con conseguente riversamento e ravvedimento.

Spunto operativo: sulle imprese che hanno investimenti 4.0, va controllata la filiera documentale e l’ordine delle comunicazioni prima di compensare.


6) CPB e ISA: attività prevalente e “ricavi zero” con rimanenze

Sono stati forniti chiarimenti utili anche per i casi in cui non vi siano ricavi di vendita ma si registri incremento di rimanenze (tipico di alcune realtà edili). Ai fini ISA possono rilevare anche tali componenti e, al ricorrere delle condizioni, può risultare possibile l’accesso al Concordato Preventivo Biennale 2025–2026.


7) Welfare aziendale: e-bike ai dipendenti, profili IVA e deducibilità

In tema di welfare, vengono fornite indicazioni sulla messa a disposizione di e-bike ai dipendenti: l’inquadramento ai fini IVA e la deducibilità dei costi dipendono dall’uso (anche personale) e dalla corretta configurazione del benefit, con attenzione agli effetti sul diritto alla detrazione e alle regole delle prestazioni di utilità sociale (nei limiti previsti).

Spunto operativo: prima di strutturare benefit “mobility”, conviene impostare bene policy, documentazione e trattamento fiscale.


8) Fiscalità internazionale: black list UE aggiornata e attenzione ai costi

È stata aggiornata la lista UE delle giurisdizioni non cooperative. I riflessi domestici possono incidere su deducibilità dei costi (spesso limitata al “valore normale” salvo prova) e sugli obblighi dichiarativi, con sanzioni in caso di omissione.


9) Dogane: da luglio 2026 novità sui piccoli pacchi extra-UE

È previsto un percorso graduale che incide sulle importazioni di modico valore: dal 1° luglio 2026 alcune semplificazioni/transizioni (in determinate condizioni) e dal 1° luglio 2028 regime definitivo, con impatto su e-commerce e operatori che importano beni da Paesi extra-UE.

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