Tasso disparità uomo-donna nel lavoro 2026

Con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31 dicembre 2025 ,  adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono stati individuati i settori e le professioni caratterizzati da un’elevata disparità di genere ai fini dell’applicazione degli incentivi per l’assunzione di donne svantaggiate previsti dall’articolo 4, comma 11, della legge n. 92/2012.

Il provvedimento, basato sulle elaborazioni Istat relative alla media annua 2024, individua le attività economiche e le professioni nelle quali il tasso di disparità uomo-donna supera di almeno il 25% la media nazionale, con validità per l’anno 2026 

Le norme in materia di disparità di genere

La disciplina si inserisce nel solco del Regolamento (UE) n. 651/2014, che qualifica come “lavoratori svantaggiati” anche coloro che appartengono al genere sottorappresentato in settori o professioni con forte squilibrio di genere.

Ai sensi della normativa nazionale:

l’individuazione dei settori e delle professioni avviene annualmente;

le tabelle sono elaborate dall’Istat sulla base dei dati occupazionali;

l’elenco rileva esclusivamente per il settore privato e ai fini della concessione degli incentivi contributivi.

Per il 2026, la disparità media nazionale è stata calcolata nel 9,3%; la soglia oltre la quale scatta la rilevanza ai fini degli incentivi è pari all’11,6%

I settori e le professioni con maggiore disparità uomo-donna

La Tabella A allegata al decreto individua i settori economici nei quali la presenza maschile è nettamente prevalente. Tra quelli con i valori più elevati di disparità si segnalano:

  • Costruzioni: tasso di disparità pari all’80,2%, con una presenza femminile inferiore al 10%;
  • Industria estrattiva: disparità del 72,4%;
  • Acqua e gestione dei rifiuti: disparità del 65,7%;
  • Trasporto e magazzinaggio: disparità del 56,4%;
  • Agricoltura: disparità del 49,8%;
  • Industria manifatturiera e industria energetica, entrambe con valori superiori al 40%.

Restano invece esclusi dall’elenco i settori che presentano un tasso di disparità inferiore alla soglia prevista, come alcune attività dei servizi culturali e di intrattenimento

Ancora più marcate risultano le differenze analizzando i dati per professioni, riportati nella Tabella B del decreto.

Ai primi posti per disparità di genere figurano:

  • Artigiani e operai metalmeccanici specializzati, con un tasso del 96%;
  • Operai dell’edilizia e dell’industria estrattiva, con valori superiori al 95%;
  • Conduttori di veicoli e macchinari mobili, con una disparità del 94%;
  • Personale delle Forze armate (ufficiali, sottufficiali e truppa), con percentuali comprese tra l’87% e il 92%;
  • Professioni qualificate nei servizi di sicurezza e conduttori di impianti industriali, entrambe oltre il 65%.

Rientrano nell’elenco anche numerose professioni tecniche e industriali, come ingegneri, tecnici scientifici, specialisti ICT, nonché alcune figure imprenditoriali e dirigenziali, purché il tasso di disparità superi la soglia prevista

Gli effetti pratici dei tassi di disparità

Si ricorda che l’individuazione dei settori e delle professioni ad alta disparità di genere ha ricadute operative dirette per datori di lavoro e consulenti.

In particolare, per il 2026:

  • l’assunzione di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • effettuata in uno dei settori o delle professioni elencate;
  • consente l’accesso agli incentivi contributivi previsti dalla legge n. 92/2012,

nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Tabella professioni con tasso disparità oltre soglia 2026

Professione (CP2021) oltre soglia Maschi (migliaia) Femmine (migliaia) Totale (migliaia) % Maschi % Femmine Tasso disparità
62 – Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche 894 18 912 98,0 2,0 96,0
61 – Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici 713 17 730 97,6 2,4 95,2
74 – Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento 596 18 614 97,0 3,0 94,0
92 – Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate 79 3 82 96,1 3,9 92,2
93 – Truppa delle forze armate 106 7 113 94,0 6,0 88,0
91 – Ufficiali delle forze armate 37 2 39 93,8 6,2 87,7
56 – Professioni qualificate nei servizi di sicurezza 249 37 286 87,0 13,0 74,0
71 – Conduttori di impianti industriali 315 62 377 83,6 16,4 67,2
31 – Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 890 185 1.076 82,8 17,2 65,5
64 – Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia 121 26 147 82,5 17,5 64,9
27 – Specialisti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) 150 37 187 80,3 19,7 60,6
22 – Ingegneri, architetti e professioni assimilate 212 55 267 79,3 20,7 58,6
84 – Professioni non qualificate nella manifattura, nell'estrazione di minerali e nelle costruzioni 153 42 195 78,5 21,5 57,0
83 – Professioni non qualificate nell'agricoltura, nella manutenzione del verde, nell'allevamento, nella silvicoltura e nella pesca 271 78 349 77,7 22,3 55,4
12 – Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende 115 40 154 74,3 25,7 48,7
63 – Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell'artigianato artistico, della stampa ed assimilati 113 40 153 73,8 26,2 47,6
73 – Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare 57 24 81 70,1 29,9 40,2
72 – Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio 431 184 615 70,1 29,9 40,1
13 – Imprenditori e responsabili di piccole aziende 27 12 39 68,6 31,4 37,2
21 – Specialisti in scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali 33 22 56 59,8 40,2 19,7
65 – Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell'abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell'industria dello spettacolo 273 185 458 59,6 40,4 19,2
81 – Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi 811 564 1.375 59,0 41,0 18,0
11 – Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell'amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale 62 47 109 56,7 43,3 13,4