Infortuni sul lavoro, ecco chi avrà il patrocinio gratuito dallo Stato

La Camera dei deputati ha approvato il 22 ottobre 2026 un disegno di legge che interviene sul patrocinio a spese dello Stato, cioè l’assistenza legale gratuita nei procedimenti giudiziari. Il testo, ora trasmesso al Senato (atto n. 2071, XIX legislatura), riguarda le persone coinvolte in infortuni sul lavoro particolarmente gravi, causati dalla violazione delle regole sulla sicurezza. L’obiettivo è permettere 

  • a chi subisce conseguenze molto serie, e 
  • ai familiari di chi perde la vita,

di costituirsi parte civile e far valere i propri diritti nel processo penale senza dover sostenere le spese di un avvocato. 

La misura è riservata ai nuclei familiari con reddito molto basso. (Vedi sotto)

ATTENZIONE  Il provvedimento non è ancora legge: le regole descritte di seguito entreranno in vigore solo al termine dell’iter parlamentare e dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Quadro normativo e novità

Il patrocinio a spese dello Stato è disciplinato dal testo unico delle spese di giustizia, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. In via generale, può accedervi chi ha un reddito annuo sotto una determinata soglia, che viene aggiornata periodicamente

(Il limite di reddito attualmente in vigore per l'accesso al patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio) è pari a € 13.659,64.

Se l'istanza riguarda un procedimento penale, la legge prevede che il limite standard  sia  maggiorato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi).

 L’articolo 76 prevede però alcune eccezioni. Il comma 4-ter stabilisce che le vittime di specifici reati di particolare gravità possano essere ammesse al beneficio anche se superano il limite di reddito.

Il nuovo  disegno di legge aggiunge un periodo alla fine del comma 4-ter e amplia così la platea dei beneficiari. Le nuove ammissioni avvengono «alle medesime condizioni» già previste per le altre vittime, quindi anche in deroga ai limiti di reddito. Sono due i casi considerati.

  1. Il primo riguarda la persona che, a causa di un infortunio sul lavoro, resta totalmente inabile. Il riferimento è al reato di lesioni personali colpose gravi o gravissime, previsto dall’articolo 590, terzo comma, del codice penale, quando il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In questa ipotesi può chiedere il patrocinio gratuito il lavoratore danneggiato.
  2. Il secondo caso riguarda il decesso. Quando l’infortunio provoca la morte del lavoratore e ricorre il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, previsto dall’articolo 589, secondo comma, del codice penale, il patrocinio è esteso ai soggetti indicati dall’articolo 90, comma 3, del codice di procedura penale. Si tratta dei prossimi congiunti della persona deceduta, che la legge autorizza a esercitare i diritti e le facoltà della persona offesa nel procedimento.

Sul piano finanziario, il testo quantifica gli oneri in 2.318.400 euro annui a partire dal 2027 e la copertura  prevista utilizza in parte l’accantonamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Chi avrà diritto, come richiederlo- FAQ operative

Poiché il disegno di legge modifica una disposizione già presente nel testo unico, le modalità di richiesta dovrebbero restare  quelle già in vigore per il patrocinio a spese dello Stato. Le indicazioni che seguono sono quindi di carattere generale e  vanno verificate dopo l’effettiva  entrata in vigore della legge.

Chi può presentare la richiesta? 

Possono farlo il lavoratore reso totalmente inabile da un infortunio, nei casi previsti dal testo, e i prossimi congiunti del lavoratore deceduto, indicati dal codice di procedura penale. Per queste categorie non sarà richiesto il rispetto della soglia di reddito ordinaria.

Dove si presenta l’istanza. 

La domanda andrà rivolta al consiglio dell’ordine degli avvocati competente per il luogo in cui si svolge il procedimento. Se il procedimento è già in corso, può essere presentata anche al giudice che procede. La richiesta può essere sottoscritta dall’interessato o dal suo difensore, in questo caso con autenticazione della firma.

Cosa indicare nella domanda?

L’istanza riporta i dati anagrafici del richiedente e il codice fiscale, il procedimento a cui si riferisce, e una dichiarazione che attesta le condizioni per l’ammissione. Nei casi di deroga al reddito, è importante indicare con precisione il reato per cui si procede e il rapporto con la vittima (ad esempio coniuge, figlio o genitore), così da dimostrare di rientrare tra i soggetti previsti.

Come funziona la scelta dell’avvocato?

 Chi è ammesso al beneficio sceglie un difensore tra quelli iscritti negli elenchi appositi, tenuti dai consigli dell’ordine. I compensi dell’avvocato sono a carico dello Stato, secondo le regole del testo unico.

Quali sono i  tempi previsti?

Il consiglio dell’ordine forense, o il giudice, valuta la domanda e comunica la decisione, che può essere di ammissione o di rigetto. In caso di rigetto è possibile presentare nuovamente l’istanza al giudice competente, nei modi previsti dal testo unico.

Documenti utili. È consigliabile conservare e allegare, quando disponibili, la documentazione relativa all’infortunio e al procedimento penale, come il numero di fascicolo o gli atti notificati. In caso di decesso, servono i documenti che provano il legame di parentela con il lavoratore.

Box di sintesi: i casi ammessi

In sintesi: i due casi previsti dal disegno di legge: 

Caso Reato Condizione Chi è ammesso
Lavoratore reso totalmente inabile Lesioni personali colpose gravi Violazione delle norme antinfortunistiche e totale inabilità Il lavoratore danneggiato (persona offesa)
Infortunio mortale Omicidio colposo Violazione delle norme antinfortunistiche e decesso del lavoratore I prossimi congiunti della persona deceduta

In entrambi i casi l'ammissione avviene alle medesime condizioni già previste per le altre vittime di reati gravi.  

Attenzione!  Il testo è in esame al Senato e non è ancora in vigore.

Scarica il testo del disegno di legge

DDL Camera 2071 2026