Divieto di E-fatture prestazioni sanitarie: prorogato per il 2024

E' attesa in GU la legge di conversione del Decreto Milleproroghe (dl n 215/2023) con Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

Si evidenzia che sono state numerose le proroghe inserite nell'iter di conversione in legge con emendamenti al testo originario. Per i dettagli leggi: Milleproroghe 2024:  la legge di conversione attesa in GU.

In merito al divieto di fatturare le spese sanitarie tramite SdI questa proroga già figurava nel testo del DL n 215/2023 e ricordiamo che si tratta di regole che, all’avvio dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, furono richieste dal Garante privacy, ritenendo non conforme al Gdpr il transito su Sdi dei dati dei pazienti. 

Vediamo io dettagli.

Fattura elettronica medici e odontoiatri: nuova proroga per il divieto

L’articolo 3, comma 3, proroga, anche per il 2024, il divieto di fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria.

Nel dettaglio, modificando il comma 1 dell’articolo 10-bis del decreto-legge n. 119 del 2018, si proroga per l’anno 2024 il carattere transitorio del divieto di fatturazione elettronica da parte degli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, al fine di garantire la tutela dei dati personali nelle more dell’individuazione di specifici sistemi di fatturazione elettronica per i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche.

La norma si applica ai soggetti tenuti all'invio dei dati, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell'articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 175 del 2014.

La norma elenca i seguenti soggetti: 

  • le aziende sanitarie locali, 
  • le aziende ospedaliere, 
  • gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, 
  • i policlinici universitari, 
  • le farmacie, pubbliche e private, 
  • i presidi di specialistica ambulatoriale, 
  • le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all'Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

E' bene sottolienare che la norma era stata già prorogata dal decreto-legge n. 124 del 2019, dalla legge di bilancio 2021 (legge n. 178 del 2020) e dai decreti- legge n. 146 del 2021 e n. 198 del 2022 e che la nuova richiesta di proroga era stata sollecitata anche dal Presidente della FNOMCeO Federazione degli Ordini dei Medici Chirughi e Odontoiatri, Filippo Anelli.